Venerdì 12 Dicembre 2003 - Ore 21.00
Chiesa S.Pietro Apostolo - Giulianova Lido

Percorso attraverso i canti natalizi della tradizione popolare

CANTANDO LA SALVEZZA

Volantone Natale 2003

Dio non impone la salvezza;
la propone come iniziativa d'amore,
a cui occorre rispondere con una libera scelta...
Maria non solleva obiezioni
circa il futuro di Dio...
Egli gradisce di avere a che fare
con persone responsabili e libere.
Giovanni Paolo II

La libertà dell'uomo è la salvezza dell'uomo.
Ora, la salvezza è il Mistero di Dio che si comunica all'uomo.
La Madonna ha rispettato totalmente la libertà di Dio,
ne ha salvato la libertà; ha obbedito a Dio perché
ne ha rispettato la libertà: non vi ha opposto un suo metodo.
Qui è la prima rivelazione di Dio.
La Madonna è il metodo a noi necessario
per una familiarità con Cristo.
Luigi Giussani


Coro di Comunione e Liberazione di Pescara



All'interno delle iniziative per l'Avvento della Parrocchia della Natività

LE FOTO


L'Introduzione di Don Ennio

Lucio e Luigina

Gli alti

Mariangela

Il Direttore Tonino Dionisio

Il coro 25 componenti

Lucia e Manuela

Il chitarrista Antonio Vittiglio

La solista Manuela Castellano

Il coro

Luigina, Mariangela,...

La Chiesa

Il pubblico, 123 spettatori

Il pubblico

Il ringraziamento di Don Ennio e bis

Don Ennio, nato il 11/11/1933

LA SCALETTA



I QUADRO
Benedetto sia lo giorno
Qui presso a te
Dicken's Dublin
Give me Jesus

II QUADRO
Nino Dios
Pastori della montagna
In notte placida
The wind in the willows
Madonna della barca
Quando nascette Ninno
Caroling
Deck the halls
The King

III QUADRO
Ave Maria (da Victoria)
Canzone di San Giuseppe
Birgina maite

FINE
In questa notte splendida

BIS
Ave Maria (da Victoria)

I TESTI

BENEDETTO SIA LO GIORNO
Benedetto sia lo giorno
amor che m'illuminasti.
Or mi sento consumare
per lo don che mi donasti.
Oimé Gesù, oimé l'amor
mi stringe, oimé.

O dolcissimo Signore,
alzo prece et orazione.
Sul mio capo penitente
dàla tua benedizione.
Oimé Gesù, oimé l'amor
mi stringe, oimé.
QUI PRESSO A TE
attribuito a W.A.Mozart, sec. XVIII
Qui presso a Te, Signor, restar vogl'io!
E' il grido del mio cuore, l'ascolta, o Dio!
La sera scende oscura sul cuor che s'impaura;
mi tenga ognor la fé, qui presso a Te.

Qui presso a Te, Signor, restar vogl'io!
Niun vede il mio dolor, Tu 'l vedi, o Dio!
O vivo Pan verace, sol Tu poi darmi pace;
e pace v'ha per me qui presso a Te.
NIÑO DIOS
(Traduzione)
Gesù bambino, ferito d'amore, così presto
Appena nato, ti innamorasti piangendo d'amore? Il sorriso ci hai donato, il pianto lo hai accettato.
In questa veste mortale, ci hai insegnato come amare veramente. Così, pur essendo figlio della gioia, la cambiasti con il pianto.
THE WIND IN THE WILLOWS
Us I went a walking one morning in Spring,
I met with some trav'lers in an old country lane.
One was an old man, the second a maide.
And the third was a young boy who smiled us he said:

With the wind in the willows and the birds in the sky,
We have bright sun to warm us wherever we lie.
We have bread and fishes and a jug of red wine
To share on our journey with all of mankind.

I sat down beside them, the flow'rs all round,
And we ate on a mantle spread out on the ground.
They told me of prophets and princes and kings,
And they spoke off the one God who knows everything.

Like the wind in the willows...

I asked them to tell me their name and their race,
So I might remember their kindness and grace.
My name is Joseph, this is Mary my wife,
And this is our young son, our pride and delight.

Like the wind in the willows...

We travelled the whole world by land and by sea,
To tell all the people how they can be free.

Traduzione: Mentre cammino in una mattina di primavera, ho incontrato dei viandanti su una vecchia strada di campagna. Uno era un uomo vecchio, l'altra una giovane donna e il terzo era un giovinetto che mi disse sorridendo: "con il vento tra i salici e gli uccelli nel cielo, un sole splendente ci riscalda ovunque noi andiamo. Abbiamo del pane e dei pesci e una brocca di vino rosso da condividere sul nostro cammino con tutto gli uomini". Chiesi loro di dirmi chi erano e da dove venissero così che potessi ricordare la loro graziosa gentilezza. "Io mi chiamo Giuseppe, questa è Maria mia moglie e questo è nostro figio, il nostro orgoglio e la nostra gioia". Mi sono seduto con loro, in mezzo ai fiori a abbiamo mangiato su un mantello steso per terra. Mi hanno raccontato di profeti, di principi e di re, e mi hanno parlato dell'unico Dio che sa tutto. Poi li lasciai tristemente su quella vecchia strada di campagna, perché sapevo che non li avrei più incontrati. Uno era Giuseppe, l'altra era Maria e il terzo era Gesù, che sorridendo mi disse:" con il vento tra i salici e gli uccelli nel cielo, un sole splendente ci riscalda ovunque noi andiamo. Viaggiamo in tutto il mondo, per mari e per monti, per dire a tutta la gente che può essere libera".
DICKEN'S DUBLIN
I walk the streets of Dublin town
It's eighteen-fortytwo
It's snowing on this Christmas Eve think I'll beg another bob or two
I'll hudddle in the doorway here
Till someone comes along
If the lamp lighter comer real soon
Maybe I'll go home with him.

Maybe I can find a place I can call my home
Maybe I can find a home I can call my own

The horses on the cobbled stones pass by
Think I'll get one one fine day
Ride into the countrysoide and very far away
Now as the daylight disappears
I best find a place to sleep
Think I'll slip into the bell tower
In the church down the street.

Maybe on the way I'll find the dog
I saw the other night
And tuck him underneath my jacket
So we'll stay warm through the night
As we lie in the bell towerhigh
And dreams of days to come
The bells o'er head will call the hour
The day we will find a home.
Traduzione: è Natale nella città di Dublino, è il 1842, scende la neve mentre cammino. Tendo la mano per uno scellino o due. Mi rannicchio seduta tra i portoni finche di qui non passi qualcuno. Passa la mano che accende i lampioni. Forse andrò a casa con quell'uomo. Forse troverò un posto da poter dire è casa mia, forse troverò una casa da poter dire che lo sia. Sull'acciottolato passa un cavallo, forse un bel giorno ne avrò uno e la campagna attraverserò sulla sella fino ad arrivare tanto lontano. Ma ora svanisce la luce del giorno, sarà meglio che cerchi un posto per dormire. C'è una chiesa nelle strade qui attorno, posso infilarmi dentro il campanile. Quel cane che ho visto l'altra notte lo ritroverò forse per la via, lo farò accucciare sotto il mio cappotto, e nel sonno ci faremo compagnia. Passiamo la notte sotto le campane ed il giorno che verrà dentro un sogno riposa. I rintocchi annunceranno il domani. Quel momento che troveremo una casa.
THE KING
Joy, health, love and peace
Be all here in this place,
By your leave we will sing
Concerning our King.

Our King is well-dressed
In a silk of the best,
In ribbons so red
No King can compare.

We have travellede many miles
Over hedges and stiles,
In search of our King,
Unto you we bring.

We have powder and shot
To conquer the lot,
We have cannon and bail
To conquer them all.

Old Christmas is past,
Twe tide is the last,
And we bid you adieu,
Great joy to the new.

Traduzione: gioia, salute, amore e pace siano tutti in questo luogo con il vostro permesso canteremo del nostro Re. Il nostro Re è ben vestito in una seta delle migliori, in nastri così rossi che nessun re può paragonarsi. Abbiamo viaggiato per molte miglia per mare e per monti alla ricerca del nostro Re che ora vi portiamo. Abbiamo polvere da sparo per conquistare tutti. Abbiamo cannoni e pallottole per conquistare tutti quanti. Il vecchio Natale è passato, l'Epifania è l'ultimo giorno. Vi diciamo addio e vi auguriamo grande gioia nel nuovo anno.

GIVE ME JESUS
In the morning when I rise
Give me Jesus.
Give me Jesus
You can have all the world
But give me Jesus.

Oh! When I come to die
Give me Jesus.

Give me Jesus
You can have all the world
But give me Jesus.

Traduzione: al mattino quando mi alzo, dammi Gesù. Dammi Gesù, tu puoi avere tutto il mondo, ma dammi Gesù. Quando morirò dammi Gesù. Tu puoi avere tutto il mondo, ma dammi Gesù.

AVE MARIA
( T. L. Da Victoria)

Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus
et benedictus fructus ventri tui , Jesus.
Sancta Maria, mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus
nunc et in hora mortis nostrae.
Amen.

IN QUESTA NOTTE SPLENDIDA
In questa notte splendida di luce e di chiaror
il nostro cuore trepida è nato il Salvator.
Un bimbo piccolissimo le porte ci aprirà
del cielo dell'Altissimo nella sua verità.

Svegliatevi dal sonno correte coi pastor
E' notte di miracoli di grazia e di stupor.
Asciuga le tue lacrime non piangere perché
Gesù nostro carissimo è nato anche per te

In questa notte limpida di gloria e di splendor
il nostro cuore trepida è nato il Salvator
Gesù nostro carissimo le porte ci aprirà
il Figlio dell'Altissimo con noi sempre sarà.
DECK THE HALLS
Deck the halls with boughs of holly
Tis the season to be jolly
Don we now your gay apparel
Troll the ancient yuletide carol

See the blazing yule before us
Strike the harp and join the chorus
Follow me in merry measure
While I tell of yuletide treasure

Fast away the old year passes
Hail the new, yelads lasses
Sing we joyous all together
Heedless of the wind and weather.
Traduzione: adornate i saloni con rami di agrifoglio. Questa è la stagione per essere allegri. Ora indossiamo i nostri abiti vivaci Cantiamo allegramente il vecchio canto natalizio. Guardate davanti a noi il ceppo di Natale che brucia vivacemente. Suonate l'arpa ed unitevi al coro. Seguitemi con ritmo allegro mentre io racconto il tesoro di Natale. L'anno vecchio sta quasi per finire, salute a quello nuovo, voi giovinetti e fanciulle. Cantiamo allegramente noncuranti del vento e del tempo.
CAROLING
Caroling, caroling now we go, Christmas bells are ringing
Caroling, caroling through the snow, Christmas bells are ringing
Joyous voices sweet and clear, sing the sad of hearth to cheer.
Ding, dong, ding, dong Christmas bells are ringing.

Caroling, caroling through the town, Christmas bells are ringing
Caroling, caroling up and down, Christmas bells are ringing
Mark je well the song we sing, glas some tidings now we bring
Ding, dong, ding, dong Christmas bells are ringing.

Caroling, caroling near and far, Christmas bells are ringing
Caroling, caroling yonder star, Christmas bells are ringing
Sing we all this happy morn, "Lo, the King of Heav'n is born"
Ding, dong, ding, dong Christmas bells are ringing.

Traduzione: cantando di gioia, ora andiamo! Le campane di Natale stan suonando! Cantando di gioia sulla neve. Le campane di Natale stan suonando. Voci gioiose, dolci e chiare, cantano per rallegrare la tristezza del cuore. Ding dong ding dong Le campane di Natale stan suonando! Cantando di gioia attraverso la città. Le campane di Natale stan suonando! Cantando di gioia su e giù per le strade. Le campane di Natale stan suonando! Ascolta bene il canto che stiamo cantando, ora portiamo allegre notizie! Ding dong ding dong Le campane di Natale stan suonando! Cantando di gioia vicino e lontano. Le campane di Natale stan suonando! Seguendo la stella lassù. Le campane di Natale stan suonando! Tutti noi cantiamo questo felice mattino "guarda, il Re del Cielo è nato!". Ding dong ding dong Le campane di Natale stan suonando!
BIRGIÑA MAITE
Birjina maite lotan dago zure seme lantana.
Seaskatxoan ipini zazu gure bihotzen kuttuna.
Ongi bai igaro ditzan gaua eta eguna,
poliki, poliki eragiozu egin dezan lo ona.

Hotzaren hotzez lasto, tartan gorde du gorputz murena.
Amak musuka bero nahi luke arkume txuri otzana.
Maitasun eztiz eskintzen dizut, maitenoa, nik detana,
bohotz bero bat txirpil goxoaz egiteko lo ona.

Gizon bihotzak hotza daukate bihotzeko hoztasuna.
Mendi zelaiak edurtean lez zu izaki maitasuna.
Nere bihotzak hain zaitu maite, boldotxo txuri murena,
giza hotzari jaramon gabe egin zazu, lo ona.

Traduzione: vergine amata, il tuo caro bambino dorme. Il tuo cuore lo culli, giorno e notte, perché non abbia freddo, cullalo lentamente perché si addormenti. Proteggilo dal freddo nella paglia. Come un agnello vuole sua madre. Ti offro con amore quel che ho, un tenero cuore perché dorma sereno. Gli uomini hanno il cuore freddo come la neve sui monti, ma Tu sarai amato perché agnello mio, ti voglio bene. Non guardare alla freddezza umana, dormi sereno!
CANZONE DI S. GIUSEPPE
Figlio, venuto dall'Eterno,
voglio cantare un canto per tua madre
per questa donna che volevo mia,
per questa donna.

Per le sue mani docili al lavoro
Per la sua fronte chiara nella sera
Per la sua voce che mi fa tremare
Per la sua voce.

Voglio lodare la mia sposa
Lei fra le genti nei secoli beata
Per la sua fede grande nel Signore,
per la sua fede.

Per il suo grido quando Tu sei nato
Per le sue labbra bianche di dolore
Per il suo sangue sparso sul suo manto
Per il suo sangue.

Grazie per quello che mi hai tolto
Grazie Signore per quello che mi hai dato
E per quest'ora e per questa notte
E per quest'ora.

Per i suoi occhi chiusi nel riposo
Per la sua testa sopra la mia spalla
Per il suo sonno mentre tutto tace
Per il suo sonno,
per la sua pace.