Celebrazioni per i "50 ANNI di Comunione e Liberazione e per i 35 ANNI a Giulianova/Abruzzo" Centro Congressi Kursaal Giulianova Lido (TE) Oltre 1300 presenze in 2 giorni di manifestazioni. P R O G R A M M A 17 FOTO PREPARAZIONE EVENTO VENERDÌ 1 OTTOBRE 2004 17.00 Apertura Mostra "IN OCULIS NOSTRIS FACTA"...nei nostri occhi i fatti (S.Agostino) - (35 anni di storia di Comunione e Liberazione a Giulianova) A cura di Giovanni Basilici e Paola Di Pancrazio - 30 FOTO 19.00 Celebrazione Eucaristica celebrata da Don Ennio Lucantoni e concelebrata da Don Beppe Bonomo, Don Giuseppe Bentivoglio, Padre Fernando, Don Vinicio e Don Umberto Fantoni- 16 FOTO 11 FOTO DOPO MESSA 21.30 Il Coro "Esultate justi" di Pescara presenta "UNA PRESENZA CHE CAMBIA 50 anni di storia 50 anni di canti" ... un percorso con i canti che hanno segnato i 50 anni della storia del movimento- 25 FOTO 8 FOTO FINE SERATA SABATO 2 OTTOBRE 2004 12.30 Recita dell'Angelus celebrato da S.E.Rev.ma Mons. Vincenzo D'Addario - Arcivescovo della Diocesi Teramo - Atri - 30 FOTO 13.30 Pranzo insieme a S.E.Rev.ma Mons. Vincenzo D'Addario e Don Ennio Lucantoni- 34 FOTO 17.00 Apertura Mostra "IN OCULIS NOSTRIS FACTA" 18.00 Incontro - Testimonianza con l'Avv. Giuseppe Zola (Membro del Consiglio Nazionale di CL) e con Adriana Mascagni (moglie di Zola e autrice di molti canti del movimento) - "Comunione e Liberazione 50 anni di storia, un Avvenimento che permane" - 18 FOTO 19.30 Cena Buffet - 18 FOTO 21.30 Concerto di canti della tradizione napoletana con il complesso "Quelli di Napolintorno" - 9 FOTO |
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ALCUNI MESSAGGI PERVENUTI DAL PATRIARCA DI VENEZIA S.Em. Cardinale ANGELO SCOLA Carissimi, la celebrazione del XXXV° di Comunione e Liberazione in Abruzzo è una festa a cui intendo prendere parte realmente, sia pur solo con questo breve scritto. Non posso esprimere in dettaglio che cosa abbia voluto dire per me questa singolare radice "abruzzese" attraverso la quale, inaspettatamente, nel 1969 la Provvidenza decise di farmi passare. So però che essa scaturì dall'incontro di comunione tra Don Giussani e Don Battista e si è incarnata per me nella paternità squisita di Padre Abele che, ormai da trentacinque anni, mi accompagna. Intorno queste figure primarie è nata una costellazione di amici, la comunione con i quali, al di là delle rare occasioni di incontro, è in continua crescita. A conferma che la verità dei rapporti dipende dalla verità dell'offerta di ciascuno di noi a Cristo Signore. Offerta che si compie nell'obbedienza alle condizioni vocazionali in cui Dio si colloca. La mia gratitudine verso la diocesi di Teramo-Atri e verso la comunità di Comunione e Liberazione si può forse esprimere nel riconoscimento che le nostre radici continuano a costruire i tratti del nostro volto presente. Grazie pertanto a Don Ennio e a Voi tutti dell'amicizia che mi conservate e che, sono certo, vorrete alimentare nella preghiera. Di cuore Vi saluto e Vi benedico. S.Em. Cardinale Angelo Scola DA: DON LUIGI NEGRI Milano, 29 settembre 2004 Carissimi amici, sarei venuto volentieri tra di voi per l'incontro di sabato 2 ottobre. Ma è proprio vero il detto evangelico che "altri semina e altri raccoglie". Siete stati per me sin dall'inizio, per dirla con la Bibbia, il popolo "del fidanzamento". I tempi più belli della mia ormai lunga vita di militanza nel movimento Quelli che sono stati evocati in modo così magistrale e insuperabile da padre Pigi Bernareggi, nel momento più alto del Meeting, che è stato il Suo intervento. Che dire di me e di voi, soprattutto di quelli della prima ora: L'abbiamo incontrato e Gli abbiamo dato tutto. Per questo, pur nelle inevitabili difficoltà della vita quotidiana, viviamo la pace di Cristo, che il mondo non conosce e non può dare. Sono particolarmente grato a quelli che sono stati fedeli dal primo momento e, magari fatti oggetto di ingiustizie, hanno perseverato nella fede. Dio li ha già premiati e continua a premiarli. Nelle vostre preghiere quotidiane non dimenticatevi di me perché, come diceva Paolo di sé: "sono in prigione". Vi benedico. Don Luigi Negri Da: Fausto Greco A: Segreteria CL Giulianova Data Invio: giovedì 23 settembre 2004 23.42 Oggetto: RE: Invito Celebrazione 50 anni CL Mi giunge notizia della celebrazione dei trentacinque anni di storia: desidero esprimere la mia vicinanza, con affetto e simpatia. Forse non ai primissimi passi della comunità di Giulianova, ma ai secondi sì, ho avuto la gioia di esserci anch'io: le vacanze di Cesacastina, di Leonessa, i ritrovi periodici di Fossacesia... E' bello che sia diventato albero maturo il seme di allora. Deo gratias; e un cordiale saluto a tutti Fausto Da: Paola Olivelli A: Segreteria CL Giulianova Data Invio: giovedì 23 settembre 2004 23.42 Oggetto: RE: Invito Celebrazione 50 anni CL Cari amici vi ingrazio per l'invito, ma non potrò essere presente per impegni ciellini maceratesi. Vi auguro che la memoria della vostra e nostra storia ci aiuti a seguire sempre di più Gesù e Don Giussani Paola Da: Mario Leone A: Segreteria CL Giulianova Data Invio: venerdì 24 settembre 2004 14.59 Oggetto: RE: Invito Celebrazione 50 anni CL Onorato del vostro invito, ma impossibilitato a essere li presente. Prego per tutta la vostra comunità e per la manifestazione da voi organizzata. Che il Mistero guidi ogni nostro piccolo passo. con stima Mario Leone (comunità di Gravina in Puglia) Da: Mauro Lucantoni A: Segreteria CL Giulianova Data Invio: lunedì 27 settembre 2004 16.00 Oggetto: RE: Invito Celebrazione 50 anni CL Grazie, mi dispiace tantissimo non poterci essere. Vi assicuro una preghiera per il vostro gesto. Grazie di nuovo ed un saluto, Mauro Da: Colombo Antonio e Elvira Antonio A: Segreteria CL Giulianova Data Invio: martedì 28 settembre 2004 7.39 Oggetto: RE: Invito Celebrazione 50 anni CL Caro don Ennio, mi è stato chiesto di scrivere qualcosa sull'inizio di CL a Giulianova. Cosa dirti? Sai bene che la storia di Giulianova si è intrecciata molto con la mia vita personale e familiare, nel passato (penso al mio matrimonio a Varese con te che celebravi e Francesco Mosca che faceva da testimone, e con gli amici Giuliesi e di Isola del Gran Sasso, a Gianni Lerza che è padrino di battesimo di mio figlio Fabio, alla scelta di passare le vacanze estive a Giulianova come famiglia e con altre famiglie di Milano, alla tua benedizione nella Chiesa di Giulianova per il nostro venticinquesimo anniversario di matrimonio) ed ancora oggi. Venimmo in Abruzzo a Isola del Gran Sasso nel 1968 obbedendo all'invito di Padre Abele vescovo di Teramo. Nell'estate 1970 "piantammo le tende" a Giulianova per una vacanza-presenza che per me, Antonio, Giorgio, Cecilia, Elisa e Benuccio (gruppo Lineaquarantadue) diventò un'opera da portare avanti, tanto che continuammo a tornare puntualmente diverse volte durante l'anno, affrontando il viaggio stipati nella mitica FIAT 500 di Giorgio, imprese che ora sembrano eroiche. Iniziarono gli incontri a Fossacesia, le vacanze a Cesacastina, a Leonessa, a Civitella del Tronto, a Ficheri. Lo storico viaggio Giulianova-Varese nelle vacanze natalizie 1970-71, la scuola estiva di don Pasquale a Varese, il tour nei paesi vicini per incontrare i gruppi parrocchiali, i nastri incisi durante le vostre e nostre riunioni, per sentirci più vicini, affrontare i problemi che sorgevano, le lettere fra amici per condividere la vita quotidiana che è il tessuto su cui scrivere e sperimentare i grandi ideali a cui ci richiamava la scelta religiosa con cui noi testimoniamo la presenza di Dio nella nostra vita e nella società. Come dimenticare le prime persone che abbiamo incontrato e con noi hanno condiviso un pezzo di cammino nella storia del movimento? Francesco e Lilly Mosca, Elio Marini (tra l'altro, personaggio chiave per la redazione della mia tesi di laurea), Annamaria Serafini, Abramo, Pietro, Tonino "Manodifata", Simonetta, Dorina, Laura, Katia e Mara Di Pompeo, Franca, Maria Rosaria Del Nunzio, Gianni, Annarita, Enzo e Norma, e poi negli anni Oliviero (sue sono le foto più belle dei nostri bambini), Licia, Giovanna, Maria, Ugo, Germana, Stefano, Luigi, Marco, Carolina, Santina, i Benassi, i Massetti, Giancarlo Pergallini, Fausto e tutti coloro i cui volti ci sono presenti, ma non i nomi. Molti amici poi negli anni hanno fatto altre scelte, sia a Varese che a Giulianova. Questo abbandono da parte loro me lo porto dietro con sofferenza e a volte con un senso di colpa perché se un fratello si allontana la responsabilità è di chi non è riuscito ad essere credibile nel manifestare la bellezza dell'esperienza di fede, o non è stato capace di accogliere le difficoltà degli altri a vivere magari con la stessa intensità l'esperienza. La pretesa nei confronti degli altri pregiudica la possibilità di un cammino comune pur nella diversità. Credo che, tenendo sempre presente che siamo solo "servi inutili", dobbiamo avere la pazienza di "starci" perché solo il tempo e Dio potranno farci capire che tutto ha un senso e Dio scrive diritto con le nostre linee storte. In tutti questi trentacinque anni ho partecipato alla vita del movimento di Giulianova, direttamente o indirettamente, nei momenti di gioia e di tristezza, anche se negli ultimi anni sono tornata poco perché, come sai, le vie della mia famiglia si sono ingarbugliate e necessariamente i rapporti sono stati mantenuti con chi ha avuto il desiderio di portarli avanti. Non ti nascondo che a volte, tornando a Giulianova, mi sono percepita come la presenza di un fantasma che tornava puntualmente dal passato per far memoria di una storia. Per questo vorrei dire ai tanti che non mi conoscono e ai vecchi del movimento che bisogna essere grati a tutti quelli che anche per un attimo hanno creduto nella proposta e che la comunità di oggi a Giulianova è la continuazuone storica e di fede dell'esperienza di allora, di coloro che, pur nelle difficoltà hanno tenuto acceso il "lucignolo fumigante". Ti ringrazio per avermi dato l'occasione di fare Memoria e non ricordo melenso di quanti sono stati toccati dal carisma e che sono ancora presenti nel mio cuore. Non so quale sarà l'esito delcontinuare a tenere annodati i fili di una trama che sembra sfilacciata, ma che costituisce il tessuto della mia vita. Con l'affetto filiale di sempre e gratitudine per la tua continua presenza nella nostra vita, Elvira (e Antonio) APPUNTI CENA CON BENUCCIO 09 Luglio 2004 - Ore 20.30 Tortoreto Alto - Ristorante Antico Forno PRESENTI: Benuccio Bentivoglio, Paola Di Pancrazio, Giovanni Basilici, Carolina Di Sante, Mimmo Di Nicola, Gianni Vallese, Marco Cappelletti, Giampaolo e Marco Massetti, Cristina Cappelletti, Alessandro Germini, Fabrizio Bonaduce, Tito e Italia Forcellese, Sandro Di Remigio BENUCCIO: Per portare qualcuno giù bisogna chiedere "Come hanno percepito loro l'incontro con la persona del Gius nei primi momenti..Come si è posto l'avvenimento a loro...cosa gli è successo...Alcuni nomi: Zola e la moglie, Sciumè, Robi Ronza, Don Feliciani, Scabbini, Botturi, Teresa. Da noi DON ABELE CONIGLI e il suo segretario DON BATTISTI hanno reso possibile tutto. Verso la metà degli anni '60, dalle mie parti si facevano "i campi di lavoro" (ma in realtà non si lavorava per niente :-) ). Quelli di Forlì decisero di fare un campo a Peschici..credo 67-68. Proposi a DON FABIO BARONCINI che anche a Varese si facesse una cosa del genere. Chiedemmo a DON RICCI (che a quel tempo era il responsabile da Forlì fino al sud Italia), e lui ci rispose: "andate a Teramo, c'è un vescovo nostro amico". Era DON ABELE CONIGLI. Era il periodo natalizio. Allora io e COSTANTE PORTATADINO andammo a Teramo, e lì ci indicarono come punto di inserimento Cerchiara (vicino a Isola del Gran Sasso - TE). A Cerchiara eravamo una decina, e stemmo per circa 10 giorni in una scuola; fu bello perchè si incontrava la gente, si stava in piazza, c'era l'amico dell'amico, e si parlava man man con molta gente. C'era la gratuità, c'era il desiderio di raccontare agli altri quello che vivevamo. Quando andammo da Don Abele, fu curiosa la situazione di incontro: c'era lui insieme a due suore, Suor Maria Pia e Suor Concetta mentre facevano le salsicce... Tornammo anche il natale successivo, e ci tenevamo in rapporto con quelli lì. Tornammo sempre, ma successivamente ci spostammo a Isola Del Gran Sasso dove conoscemmo DON GIOVANNI BRUNI (che ora sta a Teramo), ma nello stesso tempo DON BATTISTA ci disse se una parte potesse andare anche a Giulianova. Io rimasi a Isola e altri andarono a Giulianova nel Campo di ANGELINI, Il Baviera. A Giulianova conoscemmo Maria Rosaria,..Sorelle Pompeo, Mara, Laura, Gianni Lerza, Elio Marini, Francesco Mosca. Direi che queste sono le premesse della nascita di CL a Giulianova legato al lavoro di Don Battista. Dopo continuammo a venir sempre giù. GIAMPAOLO: Io venni a Giulianova nel 1970 e c'era questo gruppetto.... BENUCCIO: Una conseguenza dei campi di lavoro in molte parte di Italia nacque il movimento. Calabria, Sardegna (La Contini che ora sta in missione in Cile..da pochi anni) Io conobbi Ines, Giulio Del Torto (che aveva conosciuto il movimento a Bologna dove aveva studiato). Tutto grazie a DON ENNIO che diede la massima disponibilità. Ci fu la 3 giorni di Pasqua a Termoli. Il Gius mi disse "VAI TU!", e in quella occasione che incontrai FAUSTO GRECO (sempre prima del '70). Ci sono stati una serie di incontri non previsti ma totalmente gratuiti. Era un desiderio ma non un progetto. Era partito non da quello che si diceva ma stando insieme nei rapporti. Una serie di faccende accadute per un susseguiris di eventi che non potevamo pensare. È chiaro che ci sono stati i fattori favorevoli (Don Battista e Don Ennio, 3 giorni di pasqua)..ad Esempio Don Giovanni Bruni non aveva avuto molta disponibilità... Incontrare la gente ora è inconcepibile, mentre prima si faceva, si stava in piazza, si parlava. A Isola conoscemmo DON ABRAMO (che va al mare a Cologna Spiaggia). Il racconto non deve essere scientifico ma far notare come gli incontri iniziano. Evitare che sia come un libro che esca già con uno schema. Ex: Cap.1 Caritativa ..etc.. Nel 1971 entrai in seminario a Roma, Andai da Abele: "Vorrei entrare in seminario"...ci fu l'episodio simpatico delle 2 memores mandatami da Ricci che mi accompagnarono a Teramo... Venivamo in treno. Feci 2 anni a Roma >> Don Fausto. Vacanza di Leonessa nel 1973 Francesco del Sordo Mi raccomando riprendete anche i periodo molto belli, primi anni '80..con SIMONCINI... |